venerdì 24 luglio 2009

Un uso insolito di Twitter



L'idea mi è venuta leggendo su Facebook un invito a presentare testi per una "Antologia di webletteratura".
Da un anno circa scambio micropost con webamici sull'ormai famoso Social Network.
Comincio accettando le provocazioni di Hari e Mafa e poi Krom e Mano e la storia non si ferma più.
Perchè non raccogliere le conversazioni?
Agli amici perplessi spiego che la nostra modalità comunicativa è almeno inedita, peculiare dell'ambiente virtuale, non riproponibile in una situazione in presenza. La particolarità non è tanto nei contenuti, per noi estremamente divertenti, quanto nella modalità con la quale si manifestano i processi mentali che esprimono repentini cambi di ruolo, libere associazioni, voglia di stupire.
Non trascuriamo infine l'aspetto autoterapeutico sia per le risate che ci facciamo, sia per l'affermazione di una propria identità "altra".

On-line o in .pdf leggilo come se fosse un testo teatrale. ;-)
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