giovedì 30 aprile 2009

Qualche giorno dopo il concerto


Ne è valsa la pena. Comunque.
Un concerto, non un concertone. Mi aspettavo un Electric Jam e così è stato. L'acustica del Pala Carnera non ottimale, qualche sovrapposizione nel mixaggio a svantaggio della voce a cui si deve la stessa attenzione acustica di uno strumento musicale.
Emozioni:
1 - tenerezza quando Pino dice fijo, vojo, mejo..., questa sua incapacità di pronunciare la gl;
2 - ancora tenerezza nel vederlo muoversi con compostezza quando esegue la sua musica. Si lascia andare al suo ritmo, questo omaccione, con una grazia delicata anche nei passaggi armonici più difficili;
3 - mi ripeterò, ma ancora tenerezza quando ride;
4 - La musica è quella che vorrei sentire sempre e che purtroppo compare solo in qualche coda nelle registrazioni, come nell'ultimo CD in "Vivo tra le nuvole". Solo un minuto di beatitudine.

P.S.: un appunto ai fans. Vicino a me stavano seduti due ragazzi (men) che si tenevano per mano. (Nulla in contrario all'amore omo, per carità.) Ma se si vuole cantare ad un concerto di Pino è buona cosa conoscere TUTTE le parole, comprese quelle in napoletano. Neh!
Posta un commento