giovedì 16 aprile 2009

Digital Natives: ultimo atto

immagine di lwtclearningcommons

Rispondo a Giovanna Cosenza: "Grazie. Sono una digital native di 53 anni e me ne compiaccio! :-)))"
Finalmente risolvo questo tormentone privaverile, almeno dal punto di vista personale. Ho ascoltato più che volentieri stamattina il suo intervento a Modena che mi ha dato la forza di dire, sì, sono una digital native. Sono nata nell'era digitale, un po' in anticipo rispetto alla datazione standard ma devo ammettere di aver avuto una gestazione lenta, di quelle in cui la fase latente a zero energia è foriera di un super baby.
Cosa ha detto Giovanna di tanto sconvolgente? L'utilizzo della rete, degli strumenti del web 2.0, non ha età, non dipende dall'età. Un po' mi vergognavo ad ammetterlo perchè in qualche modo mi consideravo immigrante, senza per altro esserne del tutto convinta. Spesso guardo i miei studenti "spippolatori" e mi chiedo perchè SOLO a loro viene attribuito l'appellativo nativi, quando spesso sono ancora immigranti se non addirittura profughi digitali a cui bisogna dare nozioni di primo intervento sull'uso della rete.
Vi dirò di più. Non solo solo nativa digitale, sono anche sempre stata capace di apprendere in modalità e-learning. Perchè? Perchè l'ho sempre fatto. Ho imparato a leggere e scrivere con Alberto Manzi e a nuotare con Mark Spitz, come ho recentemente scritto ad un amico.
Per cui Signori e Signore, retrodatate, retrodatate. :-)
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