venerdì 4 luglio 2008

L'energia solare: questa sconosciuta


foto di Ack Ook

Da un forum. a proposito dull'utilizzo delle nuove tecnologie in didattica:
"...Prima di pensare ai libri e alla tecnologia direi che sia fondamentale che l'educazione si rivolga soprattutto verso il mondo da scoprire, quello vero, quello fatto di materia solida, liquida e gassosa. I ragazzi perdono la capacità di osservare quello che c'è intorno a loro, di tastare, assaggiare, odorare, vedere e sentire, di avviare processi induttivi e detuttivi da sè, senza l'aiuto di un qualsiasi media, libro o PC.
Dico questo perchè oggi all'orale si è presentato un ventenne che ha sostenuto la tesi che l'energia solare arriva dai pianeti. ..zzo! Ma ti sei mai scottato la pelle con Plutone?

Questo succede perchè teniamo i nostri bambini in casa a studiare a memoria l'elenco delle capitali africane (Adriano De Vita), dettagli nozionistici sulle rocce dolomitiche e la classifizazione degli insetti tropicali, senza mai farli guardare in su, in giù, a destra e sinistra.

Guai a sporcarsi le mani, l'educazione motoria si fa solo in palestra, e quando si va sul campo non ci si va per divertirsi e crescere, ma per far contenti mamma e papà che vorrebbero un campioncino in casa (che da grande guadagnasse tanto). Le bambine si rifiutano di muoversi liberamente in quanto ciò scoprirebbe ulteriormente il solco gluteo, già abbondantemente arieggiato.

La conoscenza diretta del mondo è insostituibile ed è un prerequisito fondamentale per i successivi apprendimenti. E' in questo modo che le nuove conoscenze si innestano sul vissuto reale e prendono forma e consistenza duratura.

L'approccio con il PC, nuove tecnologie, ma anche dei libri, subisce la nevrotizzazione della percezione di sè nel mondo. Tutto diventa irreale, il videogame non necessita di rispettare l'altro/a che hai davanti. I libri sono strumenti utilitaristici, servono per prendere voti, possibilmente alti, per abbassare il grado di stress.

Forse dovremme tutti fare un passo indietro?

Scusate ma sta storia dei pianeti mi ha letteralmente stesa."
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