venerdì 15 febbraio 2008

La nostra scuola e quella degli altri


Le nostre università avranno tutti i difetti del mondo: disorganizzazione, approssimazione, impreparazione, arretratezza didattica, ma almeno non sono dei mattatoi. Ci tengo che, quando il lunedì mattina Francesca e Camilla partono per le rispettive sedi uni, tornino a casa il venerdì sane e salve.

Settimana di campagna elettorale: il problema della serietà scolastica e universitaria si riassume nella selezione degli studenti ai corsi di Laurea. Solo i più meritevoli possono accedere. Ha ragione il Prof.Vertecchi quando osserva che, appena la scuola diventa accessibile alle masse, interviene un filtro restrittivo e selettivo. Una preparazione scolastica decente e dignitosa è il minimo che potremmo dare ai nostri figli per riuscire a far in modo che almeno riescano a competere con gli altri in un prossimo futuro, che già si delinea tutt'altro che semplice.
Abbiamo la metà dei laureati della media UE, signori/e politici, è una vergogna.


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