domenica 22 gennaio 2012

Due punto zero

Due punto zeroDue punto zero by Ferdinando Carcavallo
My rating: 1 of 5 stars

Un pregio ce l'ha: è corto.

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mercoledì 18 gennaio 2012

The Basic Laws of Human Stupidity

The Basic Laws of Human Stupidity

My rating: 5 of 5 stars

Qualche prerequisito questo libro lo richiede: un po' di matematica e geometria, quella della scuola media può bastare, perché le leggi sulla stupidità umana ruotano intorno ad un piano cartesiano i cui assi x e y determinano quattro quadranti in cui l'autore colloca altrettante tipologie di soggetti.

Ciascuno di noi potrebbe disporre se stesso o altri in un punto dell'area all'interno di uno dei quadranti, ma si sappia che la posizione non è determinata e permanente; ogni situazione vissuta o di relazione potrebbe creare migrazioni e, nel caso in cui ci si metta nell'area degli Intelligenti, non si pecchi di presunzione di fronte al suo opposto, la Stupidità, perché questa colpisce all'insaputa, senza regole e in quantità, oserei dire, industriali.

Procedendo nell'enunciazione delle leggi, la questione sulla stupidità si fa complessa, sia per la correlazione fra i "tipi", sia per la trasposizione per induzione dei casi individuali estesi all'intera società.

Da leggere, un paio d'ore spese bene.



venerdì 13 gennaio 2012

Oltre la carta - Idee per l'editoria che cambia

Oltre la carta - Idee per l'editoria che cambia

My rating: 4 of 5 stars

Il termine sul quale questo libro mi fa ragionare è: flessibilità.

Siamo abituati a sentirlo dai media tradizionali riferito al mondo del lavoro, spesso con accezione negativa: "tu che fai quel mestiere, lì non servi più ma potresti essere utilizzato da un'altra parte, magari non subito, ti riconvertiamo e ti spediamo a destinazione quando avremo bisogno di te." Credo che questa forma di flessibilità esogena, imposta, crei non poco senso di ansia e frustrazione a chi la subisce.

Letizia Sechi ci mostra, invece, la forma endogena della flessibilità in un settore, quello dell'editoria, che sta subendo una trasformazione radicale, al quale si danno risposte in continuo aggiustamento di baricentro che richiedono, così come fanno i recettori dei nostri organi e apparati, continui feedback sullo stato di equilibrio del sistema.

Il mondo del lavoro, non solo quello dell'editoria che in questo momento è uno dei modelli da tenere sott'occhio, nel prossimo futuro avrà bisogno di questo tipo di flessibilità per evitare quella imposta e devastante sotto molti aspetti personali e sociali; scuola compresa, che è il campo specifico di mia competenza.

mercoledì 11 gennaio 2012

Il mondo trema ancora

Il mondo trema ancoraIl mondo trema ancora by Gianluca Morozzi
My rating: 4 of 5 stars

Non c'è dubbio che Gianluca Morozzi scriva bene, ha talento, almeno per me. I frammenti delle sue opere raccolte in questo ebook me lo confermano e fanno venire l'acquolina in bocca; vien voglia di leggersi l'opera intera. Prossimamente.

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martedì 10 gennaio 2012

Casa Genti

Casa Genti (ePub)Casa Genti by Francesca Genti
My rating: 5 of 5 stars

La prosa e le poesie di Francesca si comportano come i gatti del suo museo: ti viene voglia di accarezzarli e coccolarli intonando il "mammalese", ma questi, per ricompensa, ti piantano l'estremità acuminata degli artigli sotto la pelle delle mani.
Morbide e graffianti.

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domenica 8 gennaio 2012

La Padania

La Padania

My rating: 4 of 5 stars

Geosocioantropologia o Idropsicologia?

Paolo Rumiz analizza, mappa alla mano, le possibili connessioni in un ipotetico fil rouge che leghi culturalmente le popolazioni che vivono nella pianura Padana, tale da definirla una realtà culturale a sé.
La risposta è negativa e le differenze più macroscopiche si riscontrano appena si passa dalla sinistra alla destra del fiume o valutando le diversità antropiche delle due "grondaie" che sono i luoghi dove attaccano le catene montane, le Alpi e gli Appennini, scendendo poi nel particolare di ciascuna micro zona con storie originali, determinate dai trascorsi storici più o meno recenti.

Sulla mistificazione strumentale della parola "Padania" e dei suoi simboli artificiali siamo tutti, spero, ben consapevoli. Ve lo dice una come me: per l'anagrafe diametralmente lombarda con padre mantovano di confine e madre varesina di confine, che non può altro che condividere questa citazione: Se l'identità lombarda era una finzione, figurarsi quella celtica, con le ampolle e i Druidi del PO.



venerdì 6 gennaio 2012

Guida galattica per gli autostoppisti

Guida galattica per gli autostoppisti

My rating: 5 of 5 stars

Negli anni settanta c'era una certa abitudine a fare l'autostop, come si dice: erano altri tempi. Si incontravano spesso ragazzi e ragazze con il pollice fuori o il cartello che indicava la direzione desiderata.
Io allora ero teenager e con una mia amica, nell'estate del '73, ci siamo fatte scarrozzare in giro per l'Italia chiedendo passaggi, viaggiando su auto, camion e a volte facendo lunghi percorsi a piedi. La cosa non ci spaventava più di tanto perché così facevan tutti e lo stesso Bob Dylan invitava a fare l'esperienza: "How many roads must a man walk down...".
Il Fattore di Improbabilità ci ha portate in cima al trampolino di salto con gli sci di Cortina d'Ampezzo e a dormire nella sala dei telefoni della stazione Termini di Roma, ma anche a regalare una sveglia ad un orologiaio di La Spezia. Situazioni strane.

Gli eroi di Guida galattica per gli autostoppisti si trovano in situazioni altrettanto bizzarre, un po' più estreme delle mie oserei dire, catapultati, nel vero senso della parola, in Universi dove il Fattore di Improbabilità gioca in questo modo: Quelli che studiano la complessa interazione di cause ed effetti nella storia dell'Universo, dicono che questo genere di cose succede continuamente, ma che noi siamo impossibilitati ad impedirlo. -Così è la vita- dicono.
Cercano qualcosa? No. Hanno uno scopo? No. Si pongono domande? No.
Sono altri che hanno già una risposta da spendere a cui devono trovare a tutti i costi una domanda plausibile. I più saggi ritengono che quella di Dylan vada più che bene.

Lettura divertente.

lunedì 2 gennaio 2012

Laguna

venerdì 30 dicembre 2011

The Wooden Baby

The Wooden Baby (The String City Mysteries)The Wooden Baby by Graham Edwards
My rating: 5 of 5 stars

Se l'autore voleva provocare inquitudine, beh, c'è proprio riuscito. Il picco l'ha raggiunto quando ha fatto riferimento alla collezione dei National Geographic nella libreria. Ecco, ho pensato alla mia, giù nello studio e al pavimento, sotto il pavimento. Bhuaaaaa! 0_o

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venerdì 23 dicembre 2011

Lezioni americane

Lezioni Americane: sei proposte per il prossimo millennio

My rating: 5 of 5 stars

La lettura precedente risale a più di vent'anni fa. Nel frattempo ho letto altre opere come "Se una notte d'inverno un viaggiatore" e "Palomar" che mi risultano adesso più chiare alla luce di questa rilettura.
Di fronte alle riflessioni di Calvino ci si sente piccoli piccoli con la sensazione di essere di fronte all'erudito, mai saccente, che si ascolta a bocca aperta e che fa magicamente apparire vicino a te, come ologrammi, i mostri sacri del pensiero a cui dà voce e il cui compito, eclettico, è quello di ricomporre significati apparentemente distanti tra loro e da noi.