martedì 25 aprile 2017

Propizio è avere ove recarsi

Propizio è avere ove recarsi

My rating: 4 of 5 stars

Dell'autore ho letto "Limonov" che mi era molto piaciuto. Questo è una raccolta di articoli che assomiglia a un backstage degli altri romanzi di Carrère, dove si raccontano, per emozioni e situazioni, altri particolari non presenti nelle narrazioni principali.
Il libro è gradevole proprio perché è scritto bene, ricco di incontri, viaggi ed analisi delle diverse società in cui vivono i protagonisti.
Forse si apprezzerebbe di più se si fossero letti anche gli altri libri. In ogni caso questa è anche una lettura istruttiva.

mercoledì 15 marzo 2017

Le pratiche del disgusto

Le pratiche del disgusto

My rating: 4 of 5 stars

A prescindere da ciò che scrive mi piace lo stile di Cornia. Se si deve parlare di sé questo è il modo migliore, lasciando che le associazioni arrivino all'improvviso deviando il discorso per poi, ad un certo momento mai annunciato, ritornare al punto di partenza per poi aprirsi ancora.
Il contenuto abbastanza condivisibile nel momento in cui l'esperienza individuale trova spesso corrispondenze e condivisioni.
Forse l'ultima pagina è quella che mi lascia sorpresa per la descrizione fisica della nostra esistenza, tirando di mezzo particelle elementari, luce, vita, morte. Decisamente originale, eppure centrata.

lunedì 6 marzo 2017

Il cielo cade

Il cielo cade

My rating: 4 of 5 stars

Guardo su Sky arte una trasmissione biografica di Lorenza Mazzetti che non conoscevo, né come scrittrice, pittrice, né tantomeno come regista.
Mi incuriosisco e acquisto questo diario giovanile.

Ecco, se vuoi avere la percezione dell'invasività del regime totalitario e di quanto le persone possano essere succubi dell'ideologia, tanto più se sono giovani, questa breve opera vale più di tanti trattati storici.
Non solo l'autrice racconta del fascismo, ma anche della pervasività della fede religiosa che insieme al primo, diventano l'argomento unico del gioco dei bambini.
Le due forme "educative" vanno solidali a braccetto, non lasciando nessuno spazio alle alternative di pensiero, almeno finché la barbarie finale non solleva qualche dubbio critico.
Per fortuna l'autrice è riuscita a sopravvivere e poi a prendere le distanze dalla formazione coatta ed esprimersi egregiamente nelle arti che ha sviluppato.

giovedì 2 marzo 2017

Storie della tua vita

Storie della tua vitaStorie della tua vita by Ted Chiang
My rating: 5 of 5 stars

Ho letto questa raccolta perché contiene il racconto "Storia della tua vita" da cui è tratto il film Arrival che non ho ancora visto. Appena accadrà, se necessario completerò questo commento.

In ogni caso tutti i racconti mi sono piaciuti, più del romanzo "Il ciclo di vita degli oggetti software"; probabilmente la forma narrativa breve gli è più congegnale, oppure riesce meglio a mettere in risalto la raffinatezza (fanta) scientifica dei contenuti.

Di tutti gli otto racconti, però, quello che ritengo sia veramente molto originale nella forma e nel contenuto sia "Amare ciò che si vede: un documentario" che tratta la calliagnosia, termine che ho impiegato un attimo a capire cosa volesse significare -nemmeno il dizionario del kindle ce l'ha in voce- e che non ho subito correlato al tema trattato nel racconto.
Anche solo per questa porzione, il libro merita tutte le cinque stelline.