mercoledì 15 marzo 2017

Le pratiche del disgusto

Le pratiche del disgusto

My rating: 4 of 5 stars

A prescindere da ciò che scrive mi piace lo stile di Cornia. Se si deve parlare di sé questo è il modo migliore, lasciando che le associazioni arrivino all'improvviso deviando il discorso per poi, ad un certo momento mai annunciato, ritornare al punto di partenza per poi aprirsi ancora.
Il contenuto abbastanza condivisibile nel momento in cui l'esperienza individuale trova spesso corrispondenze e condivisioni.
Forse l'ultima pagina è quella che mi lascia sorpresa per la descrizione fisica della nostra esistenza, tirando di mezzo particelle elementari, luce, vita, morte. Decisamente originale, eppure centrata.

lunedì 6 marzo 2017

Il cielo cade

Il cielo cade

My rating: 4 of 5 stars

Guardo su Sky arte una trasmissione biografica di Lorenza Mazzetti che non conoscevo, né come scrittrice, pittrice, né tantomeno come regista.
Mi incuriosisco e acquisto questo diario giovanile.

Ecco, se vuoi avere la percezione dell'invasività del regime totalitario e di quanto le persone possano essere succubi dell'ideologia, tanto più se sono giovani, questa breve opera vale più di tanti trattati storici.
Non solo l'autrice racconta del fascismo, ma anche della pervasività della fede religiosa che insieme al primo, diventano l'argomento unico del gioco dei bambini.
Le due forme "educative" vanno solidali a braccetto, non lasciando nessuno spazio alle alternative di pensiero, almeno finché la barbarie finale non solleva qualche dubbio critico.
Per fortuna l'autrice è riuscita a sopravvivere e poi a prendere le distanze dalla formazione coatta ed esprimersi egregiamente nelle arti che ha sviluppato.

giovedì 2 marzo 2017

Storie della tua vita

Storie della tua vitaStorie della tua vita by Ted Chiang
My rating: 5 of 5 stars

Ho letto questa raccolta perché contiene il racconto "Storia della tua vita" da cui è tratto il film Arrival che non ho ancora visto. Appena accadrà, se necessario completerò questo commento.

In ogni caso tutti i racconti mi sono piaciuti, più del romanzo "Il ciclo di vita degli oggetti software"; probabilmente la forma narrativa breve gli è più congegnale, oppure riesce meglio a mettere in risalto la raffinatezza (fanta) scientifica dei contenuti.

Di tutti gli otto racconti, però, quello che ritengo sia veramente molto originale nella forma e nel contenuto sia "Amare ciò che si vede: un documentario" che tratta la calliagnosia, termine che ho impiegato un attimo a capire cosa volesse significare -nemmeno il dizionario del kindle ce l'ha in voce- e che non ho subito correlato al tema trattato nel racconto.
Anche solo per questa porzione, il libro merita tutte le cinque stelline.

martedì 10 gennaio 2017

W.A.R. - Weapons, Androids, Robots: W.A.R. 1

W.A.R. - Weapons, Androids, Robots: W.A.R. 1 (Robotica.it)

My rating: 5 of 5 stars

Della letteratura di Dario Tonani ho già scritto in precedenti review quanto sia capace di creare atmosfere distopiche.
Questi due racconti, i primi della serie W.A.R., sono ambientati in situazioni belliche che, oltre alla loro intrinseca durezza, sono caricati dell'angoscia che l'autore riesce creare con i personaggi alle prese con esseri ibridi, capaci di accentuare il senso di impotenza, di disperazione, di alienazione generate da meccanismi devastanti.

Un consiglio durante la lettura: tenere la luce accesa.

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giovedì 29 dicembre 2016

Contro la comunicazione

Contro la comunicazione (Vele Vol. 7)

My rating: 4 of 5 stars

Libro che esprime concetti relativamente facili con modalità difficili per i non addetti. E io non essendo una filosofa ho trovato alcune difficoltà a cui, però, ho dato un peso relativo. Ho cercato altro.

Sembra che il nocciolo della questione sia comunicazione vs estetica, ed è solo verso la fine del libro, ricco di riferimenti a diversi autori della storia della filosofia, che si riesce un po' a connettere i discorsi precedenti, riportandoli ad un contesto generale e più globale, che si esprime in un conflitto tra potere della comunicazione e "disinteresse interessato". Quest'ultimo presente in forma marginale, ma espressione estetica "più radicale e coerente", fatta per lo più di capitale culturale, come alternativa all'economia retta dal capitalismo.

Questo è uno tra i tanti concetti che emerge dalla lettura che, volendo approfondire, andrebbe fatta con un approccio più lento e riflessivo.
In ogni caso volendo estremizzare la sintesi, il testo mi rimanda alle stesse problematiche che suggeriscono l'agonismo vs il gioco il cui aspetto esteriore a volte coincide, ma molto spesso sono attività caratterizzate da profonde differenze sostanziali sotto molti aspetti.

Se si ha un ruolo educativo, professionale e culturale è opportuno leggerlo.