giovedì 5 dicembre 2019

La vita davanti a sé

La vita davanti a séLa vita davanti a sé by Romain Gary
My rating: 5 of 5 stars

Capolavoro.
Finalmente ho trovato un autore che mi riconcilia con la fiction.
Una storia di degrado sociale, ma carica di forte solidarietà.
I fatti si svolgono a Belleville (ricordi Pennac?).
Gary è cento volte più incisivo dell'autore di Malausséne, tanto sono più crudi e veri i fatti che racconta e i personaggi che portano avanti la storia.
Stile ottimale, lunghezza ottimale, tragico ma ironico, con una storia alle spalle davvero insolita, infatti sto già leggendo il romanzo postumo "Pseudo".

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domenica 1 dicembre 2019

Accendimi

AccendimiAccendimi by Marco Presta
My rating: 4 of 5 stars

Di Presta mi piace lo stile metaforico-iperbolico, capace di esagerare gesti o pensieri abituali e trasformarli in visioni paradossali.
E' la parte molto divertente della sua scrittura.
La trama di questo racconto è abbastanza articolata, ma si perde un po' troppo al centro in vicende marginali, sacrificando la fase finale che avrebbe avuto bisogno di maggior dilatazione.
Il peso mi risulta sbilanciato.

Simpatica l'idea di far diventare la "radio" un media "caldo" al pari dei dispositivi mediatici più recenti.
Anzi, più che un oggetto che vive delle leggi della Fisica, è diventata un oggetto simile agli orologi molli di Dalí, tra il "surreale", il "quantico" e il "metafisico".

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sabato 23 novembre 2019

La sostanza delle cose: Storie incredibili dei materiali meravigliosi di cui è fatto il mondo

La sostanza delle cose: Storie incredibili dei materiali meravigliosi di cui è fatto il mondoLa sostanza delle cose: Storie incredibili dei materiali meravigliosi di cui è fatto il mondo by Mark Miodownik
My rating: 4 of 5 stars

Libro interessante, gradevole a volte affascinante.

Viviamo circondati da materiali che diamo per scontati, ma sono ricchi di storia e solo ultimamente si è riusciti a scoprire le loro strutture chimiche e fisiche a dare giustificazione dei loro comportamenti.

L'ultimo capitolo "In sintesi" fa un parallelo, in una scala di ordini di grandezza, tra il mondo animato e inanimato sfumando i contorni di appartenenza anche perché, ormai, certi materiali inanimati vanno a sostituire tessuti biologici.

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mercoledì 6 novembre 2019

Il racconto dell'Ancella

Il racconto dell'ancellaIl racconto dell'ancella by Margaret Atwood
My rating: 4 of 5 stars

La parte meglio riuscita di questo romanzo è quella successiva al romanzo stesso.
In un tempo posteriore ai fatti, in un convegno alcuni storici provano a cercare dati oggettivi sui documenti audio, registrati su cassette stile anni '80, lasciati da un'anonima Ancella.
E' qui che ritrovo la Atwood de "Il canto di Penelope".
La storia, invece, che è stata anche oggetto di una serie TV che non ho visto, è perfetta allo scopo rappresentativo, ma non mi convince del tutto perché i momenti in cui per necessità narrativa deve succedere qualcosa, scivolano via senza creare particolari aspettative. Insomma, non mi hanno coinvolta.

Tanti dei lettori lo definiscono un romanzo distopico, a me sembra invece un romanzo storico, indistinto per tempo e luogo, ma nemmeno tanto lontano se si pensa che sette come "I figli di Giacobbe" sono tuttora rappresentate da sacche fanatiche che fanno del fondamentalismo la propria ideologia.
Questa si concretizza nell'ortodossia aderente ai testi sacri, incuranti dell'evoluzione della società, dei diritti umani fondamentali e si manifesta nell'inevitabile carica di ipocrisia bigotta che un'organizzazione così dura porta con sé.
Nulla toglie che il messaggio sia chiaro, specialmente per chi è giovane o ancora subisce, anche solo in parte, tali mentalità.

Tre stelline al romanzo, cinque per quel 5% finale che ha ridato spessore all'opera. Una media non rigorosa dà quattro.

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lunedì 14 ottobre 2019

L'assassinio del Commendatore. Libro primo: Idee che affiorano

L'assassinio del Commendatore. Libro primo: Idee che affioranoL'assassinio del Commendatore. Libro primo: Idee che affiorano by Haruki Murakami
My rating: 3 of 5 stars

Senza dubbio Murakami scrive bene con dovizia descrittiva e profondità psicologica dei personaggi.
Questo primo libro, però, spende 400 pagine per delineare la storia, senza venire a capo di qualcosa di concreto.
Non so se prima o poi avrò voglia di attaccare il secondo, magari un capitolo a settimana.
Il giudizio ora è modesto. Tre stelline con riserva.

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