sabato 14 settembre 2019

La luna nell'acqua. Una mappa per perdersi nel Dharma del Buddha

La luna nell'acqua. Una mappa per perdersi nel Dharma del BuddhaLa luna nell'acqua. Una mappa per perdersi nel Dharma del Buddha by Antonio Vigilante
My rating: 4 of 5 stars

Non è un manuale per diventare buddhista, ma una carrellata storica sulla vita dei Buddha, sulla sua filosofia, sulle scuole buddhiste sorte dopo la sua morte, con cenni sul buddhismo attuale.

Ci sono tutte le parole chiave del buddhismo spiegate nella loro essenza. Qualcuna facile da recepire, altre un po' più complesse data la forte diversità della mentalità occidentale rispetto a quella orientale in fatto di percezione dell'identità e percezioni del mondo.
Il testo è ricco di riferimenti e comparazioni con la filosofia occidentale, antica e più moderna.

Fra tutti, in particolare, mi ha sempre affascinato il concetto di "vacuità" e l'autore suggerisce di questo, una possibile integrazione con la percezione quotidiana che abbiamo di noi stessi e del mondo, fatto di cose concrete e tangibili.
Come raggiungere e integrare queste due visioni? Attraverso la meditazione.

Di fatto, la vacuità è ormai concetto consolidato nella Fisica delle particelle elementari, dove prevale il vuoto sulla materia, essa stessa espressione di energia.
Ricordo che nel libro che lessi tempo fa Il Tao della Fisica , si fanno risalire studi della di Fisica della materia, anche ad antiche intuizioni orientali circa la sua struttura.

La lettura è divulgativa e gradevole, i capitoli sono sintetici, riferiti ai concetti fondamentali espressi da Buddha.

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venerdì 30 agosto 2019

Scrivere: Formarsi e formare dentro gli ambienti della comunicazione digitale

Scrivere: Formarsi e formare dentro gli ambienti della comunicazione digitale (Collassi)Scrivere: Formarsi e formare dentro gli ambienti della comunicazione digitale by Roberto Maragliano
My rating: 5 of 5 stars

Libro che ho letto velocemente perché curiosa dei temi che Maragliano propone come riflessione sulla scrittura, nelle sue diverse problematiche: tecnologiche, cognitive e pedagogiche.

Il contenuto è molto denso, ricco di concetti, espresso con un linguaggio che richiederebbe una rilettura più attenta, specialmente per chi, essendo un addetto ai lavori in ambito professionale ed educativo, deve fare i conti con il cambio paradigmatico che si presenta con la scrittura digitale, quella "acquatica", rispetto alla cartacea, quella "terrestre". Così che ci si trova attualmente in una situazione "anfibia"che richiede ad entrambe le forme almeno un'integrazione reciproca, se non sovrapponibile, almeno parallela.
Ma, se questo, a mio avviso, è il nucleo tematico scatenante, i dualismi sono anche altri. Leggere per verificare.

Secondo Kuhn, l'emergere di un paradigma nuovo non necessita del confronto vecchio vs nuovo; -questo tema è stato dibattuto per molto tempo durante la comparsa della lettura digitale, ma è inutile-. Sono modelli diversi che, sebbene partano da strumenti cognitivi simili, in questo caso gli alfabeti, coinvolgono strumenti, tecniche, forme espressive, temporali e interattive nuove, mai viste prima.
La sfida sta nel coinvolgere nel progetto educativo moderno l'uno e l'altro, consci che non si può ottenere da ciascun modello ciò che non gli appartiene.

Come sempre, però, quando si parla di digitale, è necessario acquisire competenze immergendosi nel sistema. Non c'è alternativa teorica, se non quella di indirizzo che offre l'autore.

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martedì 27 agosto 2019

Nuova storia della filosofia occidentale - Filosofia antica

Nuova storia della filosofia occidentale. Vol. I: Filosofia anticaNuova storia della filosofia occidentale. Vol. I: Filosofia antica by Anthony Kenny
My rating: 4 of 5 stars

Dopo alcuni libri di storia dell'antica Grecia, sono passata alla filosofia.
Ho trovato due corsi su Coursera:
1- Ancient Philosophy: Plato & His Predecessors
2-Ancient Philosophy: Aristotle and His Successors
Sono organizzati su 9 settimane di studio in tutto, con questionari di comprensione, esercitazioni sui forum e in peer review dei compiti finali.
La particolarità è che partono dai frammenti e documenti dei filosofi antichi (che ho cercato in italiano) sui quali poi sono organizzate le lezioni in video, ma con la possibilità multimodale di seguire in testo, che ho copiato su un doc (189 + 218 pagine).

Avevo bisogno però di un testo di riferimento, soprattutto per confrontare la terminologia specifica in quanto i due corsi sono in inglese e anche perché, mi piace attingere a fonti diverse.
Ho trovato questo di Antony Kenny,
che afferma nella presentazione di essere un testo strutturato anche per i non addetti ai lavori.
Infatti la lettura è gradevole e, a differenza dei due corsi precedenti, dà una panoramica cronologica iniziale e si sviluppa poi sui specifici temi: La logica, Il sapere e i suoi limiti, La Fisica, La Metafisica, Dio, dove riprende i diversi pensatori mettendone a confronto le teorie.

In realtà le due modalità, corso e libro, si compensano. A volte per quantità di argomentazione (nel primo è dato molto spazio ai presocratici), altre per qualità dell'approfondimento (ad esempio per tutte le tipologie di sillogismi di Aristotele).
La scelta di seguire prima il corso e poi leggere il libro è stata funzionale e propedeutica alla struttura reticolare del secondo.


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venerdì 9 agosto 2019

La pista di ghiaccio

La pista di ghiaccioLa pista di ghiaccio by Roberto Bolaño
My rating: 5 of 5 stars

Nella prima parte del romanzo spicca il contrasto tra la caratterizzazione dei personaggi, tutti un po' in difficoltà per ragioni diverse, e la costruzione clandestina di una pista di pattimaggio sul ghiaccio. Qui l'autore dà il meglio di sé con la genialità narrativa che gli compete.
Nella seconda metà introduce un omicidio, debole nella sua giustificazione e, più che un noir, la trama prende la piega di un resoconto di fatto di cronaca. Un salto troppo realistico per il lettore che viene catapultato in una vicenda plausibile.
Ma forse è proprio questo contrasto che Bolaño cerca: una fantasiosa architettura contro la casualità degli eventi che smonta alla base qualsiasi volo pindarico.
La realtà non supera la fantasia, la annienta.

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sabato 3 agosto 2019

Umani: la nostra storia

Umani: La nostra storiaUmani: La nostra storia by Adam Rutherford
My rating: 5 of 5 stars

Di Rutherford avavo già letto Breve storia di chiunque sia mai vissuto: Il racconto dei nostri geni.
Questo, sempre mantenendo la caratteristica di un testo divulgativo ma abbastanza specifico e dettagliato nelle giustificazioni scientifiche, tenta, per quanto è possibile in base alle conoscenze attuali, di comparare e definire le facoltà umane da quelle degli animali. Comparazione che avviene, sia con la fauna attuale (mammiferi, pesci, uccelli, insetti, ecc.), sia con quella antichissima dei nostri progenitori analizzando, quando è possibile, il loro genoma.
Il gioco incrociato risulta molto complesso, ma l'autore prende in considerazione alcuni geni determinanti il nostro sviluppo per illustrare la metodologia di ricerca, risalendo alla loro presenza o alla loro modificazione nelle diverse ere, nei diversi ceppi evolutivi.

Una lezione di biologia, di fisiologia, di antropologia strettamente intercorrelate, raccontate con precisione e ironia.

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